E' il titolo di un articolo pubblicato giovedi 30 aprile nell'edizione di Trapani de "La Sicilia" riguardo alla polemica sulle celebrazioni per il "150° anniversario dello sbarco dei Mille" da celebrare nel maggio 2010.
Nell'interrogazione al Presidente Turano fatta dai consiglieri provinciali Edoardo ALESSI e Ignazio PASSALACQUA con lectio facilior spiegano che "è storicamente provato che la spedizione dei Mille partì da Quarto con meta Marsala, luogo dell'effettivo sbarco" e come la "spedizione di Garibaldi" rappresenti "una delle pagine più importanti del Risorgimento Italiano e della Storia del nostro Paese perchè emblema e punto di partenza dell'Unità d'Italia".
Dopo questo lemma, viene sottolineato il fatto che la Provincia ha stipulato un accordo contrattuale con la società inglese "Tall Schips International Limited" per ospitare una manifestazione velica denominata "The Garibaldi Tall Schips Regata 2010". L'evento consisterà in una competizione velica, che avrà luogo tra Genova e Trapani.
Viene inoltre puntualizzato che per tale evento l'amministrazione provinciale "ha stanziato in bilancio la cospicua somma di 400.000 euro".
I due "improvvidi professori di storia" si spingono perfino sul difficile terreno del revisionismo storico, paventando "una riscrittura fantasiosa della Storia Risorgimentale e un affronto alla città di Marsala che nel 1860 accolse l'eroe dei Due Mondi, il quale, da lì cominciò la spedizione che si concluse con l'Unità d'Italia".
Conclusa la svenevole lezioncina, Alagna e Passalacqua chiedono "quanto il Presidente della Provincia intende relazionare sulla presunta manifestazione velica del 2010, quali iniziative intende intraprendere per la realizzazione di tale evento e quali sono le ulteriori iniziative che si intende intraprendere per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia".
L'articolo si chiude con le rassicurazioni in aula del Presidente Turano, in cui spiega che Trapani ha un porto idoneo all'attracco di importanti velieri e che Marsala sarà assoluta protagonista di tutte le manifestazioni.
Noi Indipendentisti Trapanesi du "Frunti Naziunali Sicilianu - Sicilia
Indipinnenti" (Fronte Nazionale Siciliano - Sicilia Indipendente) non intendiamo soffermarci, in questa sede, sui fatti storici realmente accaduti ma invitiamo, con l'umiltà e l'onestà intellettuale che possiamo, tutti i membri del Consiglio Provinciale compreso il Presidente ad approfondire questo delicatissimo capitolo della nostra storia che ha visto i siciliani "protagonisti in salita" di un dificile percorso di oppressione lungo 150 anni che storici e studiosi anche internazionali, accreditati presso le più prestigiose Universita' del Mondo, scrivono e riconoscono in interessanti e recenti pubblicazioni.
Con questo nulla intendiamo togliere alle gloriose e prestigiose città di Marsala e Trapani, che hanno versato il loro contributo alla "Causa Siciliana" e meritano certo le più eccellenti luci della ribalta internazionale ma, di sicuro, non auspichiamo che debbano essere declassate con manifestazioni di quart'ordine che per di più nulla hanno a che vedere con la veridicità dei fatti storici, per cui del tutto inopportune anche sul piano simbolico.
Attenzione, quindi, alle mistificazioni storiche tanto tossiche quanto i festeggiamenti per la celebrazione di "finte rivoluzioni fatte da finti eroi".
La verità storica è imprescindibile dall'evoluzione sociale e di pensiero di un popolo che vuole essere libero perchè nato libero.
Riteniamo che in leziosi e stucchevoli minuetti di questo tipo e nel cinico buonismo o anche nella buona fede di una certa politica "low cost", si annida spesso il tarlo di una perversa sub-cultura priva di memoria storica e di progettualità politica dagli effetti devastanti non solo per noi siciliani di oggi ma soprattutto per le generazioni future a cui si rischia di trasmettere il "virus geneticamente modificabile" di una schiavitù culturale e intellettuale che potrebbe irretirle per chissà quanti anni a venire.
Per questo è un preciso dovere di noi tutti, a prescindere dal ruolo sociale che ci compete o interpretiamo, restituire la verità storica al Popolo Siciliano che deve attrezzarsi per costruire un consapevole percorso di libertà e indipendenza, finalmente libero dall'ingannevole retorica risorgimentale, tirata a lucido, in occasione delle grandi ricorrenze e degli anniversari.
Esprimiamo infine il nostro biasimo per il collaborazionismo strisciante della classe politica, da qualunque parte provenga, che tradendo la verità dei fatti storici tradisce il prprio popolo, la propria storia, la propria dignità.
In occasione della festività del 1° Maggio auguri sinceri a tutte le lavoratrici e i lavoratori con l'auspicio di un futuro prospero e pieno di ogni bene.
Awesome
2 anni fa
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