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mercoledì 13 luglio 2011

L’INTITOLAZIONE DI UNA STRADA DI CASTELLAMMARE ALLA PICCOLA MARTIRE ANGELA ROMANO E’ UNA VITTORIA PER LA VERITA’ STORICA E…

...PER L’IMPEGNO DI COLORO, CHE COME FNS HANNO LOTTATO DA TRENTANNI A QUESTA PARTE, PERCHE’ CIO’ AVVENISSE




Il Comitato Trapanese du Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti plaude alla decisione dell’Amministrazione Comunale di Castellammare del Golfo che ha voluto ricordare ed onorare Angela ROMANO una delle vittime della strage avvenuta il 3 gennaio del 1862 a Castellammare del Golfo, uccisa a soli 9 anni dalla sorda protervia dell’esercito sabaudo-piemontese, intitolandole finalmente una strada cittadina.
Del resto da trenta anni ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti” affermava l’utile necessità di un atto riparatorio verso questa piccola martire castellammarese, atto che a nostro avviso poteva e doveva sostanziarsi , in forma simbolica, attraverso l’intitolazione di una arteria cittadina.
L’ultima, in termini di tempo, nostra sollecitazione ufficiale è datata 8 gennaio c.a. quando il responsabile del comitato degli Indipendentisti Trapanesi du FNS, Arch. Leonardo D’Angelo, indirizzò una lettera al Sindaco di Castellammare del Golfo e per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Comunale, al Presidente della Commissione per la Toponomastica e al Responsabile dell'Ufficio Stampa cittadino.
Lettera, che chi fosse interessato può integralmente leggere su http://siciliaindipendentefnstrapani.blogspot.com .
Oggi dunque abbiamo il giusto orgoglio di avere partecipato a determinare, questa scelta dell’Amministrazione Comunale Castellammarese e anche il piacere di plaudere alla sensibilità da questa mostrata verso la terribile sorte occorsa, in anni lontani, a quella piccola loro Concittadina vittima della sopraffazione e della brutalità militaresca coloniale sabauda.

Castellammare del Golfo, 13/07/2011


ANTUDU!








Il Comitato degli Indipendentisti Trapanesi
del Fronte Nazionale Siciliano - Sicilia Indipendente

venerdì 22 aprile 2011

"IL MIO NOVECENTO"

Ottima scelta di xQS istituto di cultura politica per la QUESTIONE SICILIANA, quella di ospitare Ignazina SCANDARIATO per la presentazione del suo libro "il mio novecento", nell'ambito dell'organizzazione del primo evento culturale giovedì 21 aprile 2011 nella biblioteca multimediale di Castellammare del Golfo.
L'alto profilo culturale degli ospiti: Dott. Giancarlo ALAGNA esperto di politiche sostenibili per il territorio (presidente dell'associazione culturale Sicilia-Catalunya), Prof. Fabio CANNIZZARO noto studioso fra i migliori analisti della "Questione Siciliana" (direttore di xQS institute), Prof. Corrado MIRTO medievalista (docente dell'Università degli Studi di Palermo), la compostezza dell'autrice e la professionalità degli organizzatori , hanno regalato ai convenuti un evento culturale moderno nel significato più compiuto del termine, ricco di spunti per una riflessione più profonda sul "secolo breve", con analisi di prospettiva su possibili scenari futuri, senza rinunciare ai valori umani e alle tremende lezioni di vita che ci giungono dal passato come il sacrificio della piccola Angela ROMANO, citata più volte dal Prof. MIRTO creando qualche momento di commozione dolce fino alle lacrime.
La Dott.ssa Marilena BARBARA assessore comunale con delega per l'urbanistica e l'ambiente ha tenuto a informare la platea che la commissione per la toponomastica ha preso in considerazione l'idea di dedicare una via o una piazza ad Angela Romano e alle vittime del massacro del 3 gennaio 1862, fucilate per ordine del generale dell'esercito italiano Pietro Quintino.

Noi indipendentisti trapanesi del Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente-FNS/Frunti Naziunali Sicilianu Sicilia Indipinnenti-FNS esprimiamo il nostro apprezzamento per le buone intenzioni
dell'amministrazione e aspettiamo di vedere presto i fatti.

Nell'augurare Buona Pasqua a tutte le siciliane e i siciliani in patria come nella diaspora desideriamo riportare la ballata popolare tratta dal libro di Nino AQUILA "Dittici ed altro", Editrice Thule 2004, per il

TRE DI GENNARO DEL MILLEOTTOCENTOSESSANTADUE
Tri, tri, tri,


setti fimmini e un tarì;


un tarì è troppu pocu


setti fimmini e un varcocu.


Angela Romano cantava, per la strada,


dove con della calce aveva disegnato


la torre per giocare al campanaro.


Tri, tri, tri,


'u varcocu è troppu duci,


setti fimmini e 'na nuci,


La nuci avi lu pizzu setti fimmini e un marvizzu.


I ragazzini erano in attesa;


uno alla volta presero a saltare


su un piede o su di entrambi in alternanza


per giungere senza errori al campanaro.


E 'u marvizzu avi l'ali


setti fimmini e un canali.


E 'u canali, jetta l'acqua


setti fimmini e 'na vacca.


La ragazzina era la più lesta


e del gruppetto teneva la testa


giungendo sempre prima sulla vetta


della torre e cantando la strofetta.


Tri, tri, tri,


e la vacca avi li corna,


setti fimmini e 'na donna.


Giunse la madre nelle vesti nere


e con sotto lo scialle un bel paniere.


Figlia - le disse - lascia di giocare.


E' mezzogiorno e te ne devi andare;


è mezzogiorno e sai chi ti aspetta.


Portagli il pane in questa salvietta.


Tri, tri, tri,


e la donna è troppu bedda,


setti fimmini e 'na vastedda


Sotto il castagno, a fianco del mulo,


Quando la vide fece un sorriso


e con la mano accarezzò il suo viso.


Tri, tri, tri,


e 'a vastedda è troppu dura


setti fimmini e 'na mula.


Mentre tornava, saltellando, a casa


vide i soldati, piume sul cappello.


Correvano in campagna col fucile


e per gli spari si sentì atterrire.


Tri, tri, tri,


setti fimmini e 'na mula;


e la mula, jetta cavuci,


setti fimmini e 'na fauci.


Alla porta di casa, da lontano,


vide i soldati con il capitano.


La madre le gridava: Figlia mia


scappa lontano, vattene via!...


E la fauci è tagghienti


setti fimmini e un serpenti.


'U serpenti è vilinusu


setti fimmini e un carusu


Il giovane soldato la raggiunse


e con forza le strinse le braccia.


La barba rossa e gli occhi lucenti,


rideva e le mostrava tutti i denti.


Tri, tri, tri...


Chiusa in una cella senza luce


Angela non volle più cantare,


Sentiva che sua madre ora piangeva


e non sapeva cosa domandare.


Tri, tri, tri...


Tre volte tre sono i miei anni


tre volte tre, signor generale.


Tre volte gli ho portato da mangiare


pane, cipolle ed olive infiorate


allo zio peppe che stava in campagna.


No, non lo so chi sono i briganti,


no, non lo so dove stanno nascosti.


No, non lo so che cosa vuol dire


quella parola omertà che voi dite.


No, la mia mamma non l'ho vista andare


per le campagne di Castellammare.


No, io non voglio tornare rinchiusa,


voglio tornare a giocare e a cantare,


ma prima voglio mangiare ed ho sete.


Tri, tri, tri...


Si, voglio andare in piazza Matrice


voglio tornare a vedere gli amici,


ma è troppo presto, non c'è ancora luce


il sole ancora non si è visto alzare.


Ma perchè mi legate le mani?


Ma perchè gli occhi mi avete bendato?


Figlia, figliuzza per farti giocare


a mosca cieca, ma a mani legate...


Figlia, figliuzza ti vorrei baciare!


Tri, tri, tri...


"Fuoco, fuoco" gridava il tenente


"fate fuoco se no vi sparo addosso!..."


Un urlo si levò su dalla piazza


sino alle guglie della Cattedrale,


sino alle mute campane di bronzo.


Rivoli rossi sopra calce bianca


spengono campanaro ed ogni cosa.


Ma non il nome di chi volle questo:


Pietro Quintino, detto "il piemontese",


il Generale venuto in Sicilia.


Il tre gennaro del sessantadue


portò la morte a Castellammare.

martedì 15 marzo 2011

CU AVI OCCHI E UN CUMPERNI O E' FISSA O SI FINCI!

Apprendiamo con qualche perplessità la decisione dell'amministrazione comunale di Castellammare del Golfo di organizzare per la notte del 16 e la giornata del 17 marzo i festeggiamenti per il 150° Anniversario dellUnità D'Italia.

Avremmo anche compreso la buona fede degli amministratori castellammaresi di abbandonarsi al delirio collettivo che i maestri della retorica post-risorgimentale e i negazionisti dell'olocausto siciliano vorrebbero tradurre il 150°anniversario in una sorta di isteria di massa, se non avessimo informato a suo tempo (lettera per il massacro dell"8 gennaio 2011) da questo blog e con lettera spedita in modalità raccomandata, nonchè consegnata tramite protocollo generale al sindaco, al suo ufficio stampa, al presidente del consiglio comunale, al presidente della commissione per la toponomastica dei fatti avvenuti il 3 gennaio del 1861 a Castellammare del Golfo.

Detto questo, noi Indipendentisti Trapanesi del Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente-FNS sentiamo il dovere di esprimere tutto il nostro dissenso per iniziative di questo tipo che nell'immaginario dei siciliani consapevoli creano lo stesso sconcerto nell'immaginare un ebreo indossare l'uniforme nazista nel giorno dell'anniversario della Shoà.

Chiediamo scusa per l'iperbole che vuole solo attribuire analogo significato ad una situazione che appare grottesca o quanto meno surreale.

Ancora una volta sarà perduta l'occasione di ripristinare la verità storica tentando di affogarla nell'ipocrisia e nella menzogna.

Per quanto ci riguarda il 17 marzo sarà un occasione per rivolgere un pensiero alla piccola Angela ROMANO e alle vittime del massacro di stato avvenuto in una fredda giornata d'inverno il 3 gennaio 1861 a Castellammare del Golfo.

martedì 1 giugno 2010

SICILIA: UN'OPPRESSIONE LUNGA150 ANNI

Lunedì 7 giugno ore 18.00 presso la Biblioteca Multimediale di Castellammare del Golfo

Conferenza a Inviti

Tema: "Sicilia: Un'Oppressione Lunga 150 Anni"

Relatori:

- Prof. Corrado MIRTO Esperto in STORIA MEDIEVALE
- Dott. Giancarlo ALAGNA Presidente Associazione Internazionale SICILIA-CATALUNYA
- Dott. Giuseppe SCIANO' Segretario Nazionale SICILIA INDIPENDENTE-FNS

Moderatore Ignazio COPPOLA Giornalista

Chi non ha ancora ricevuto il voucher di adesione può contattare la Segreteria Organizzativa - telefono 0924.31466 - lasciando i propri dati per l'iscrizione al Convegno.

mercoledì 18 novembre 2009

"La congiura dei mediocri"

L'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia di martedì 10 novembre riporta "un accordo per la lotta all'evasione fiscale" siglato a Castellammare del Golfo tra l'Amministrazione Comunale nella persona dell'assessore Daniela DI BENEDETTO in rappresentanza del Sindaco Marzio BRESCIANI e il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate della Sicilia Castrenze GIAMPORTONE.

L'accordo prevede una linea telematica privilegiata "Siatel" di informazioni "qualificate" riguardanti i comportamenti "evasivi ed elusivi" dei residenti.

In realtà, il Comune ha già preso altre iniziative analoghe a questa modalità di "spionaggio istituzionale" avendo aderito ad un accordo con Equitalia in cui è prevista la segnalazione di artigiani o piccoli imprenditori che effettuano lavori presso il Comune in modo da facilitare alla SE.RI.T. (Servizio per la Riscossione dei Tributi) il "pignoramento delle somme presso terzi".

Tale formidabile macchina investigativa ha già registrato qualche successo. Sembra, infatti, che non pochi artigiani dopo aver effettuato e consegnato i lavori anticipando le spese tecniche e dei materiali, i salari degli operai, i contributi previdenziali, che ricordiamo sono obbligatori per ottenere il famigerato DURC (documento unico di regolarità contributiva), si sono ritrovati con il pignoramento del mandato. Alcuni persino senza avere ricevuto la notifica obbligatoria per legge.

Noi Indipendentisti Trapanesi du Frunti Naziunali Sicilianu - Sicilia 'Ndipinnenti FNS (Fronte Nazionale Siciliano - Sicilia Indipendente FNS) comprendiamo il difficile momento che stanno attraversando le amministrazioni locali in una fase di recessione economica ormai sotto gli occhi di tutti. Certamente, non sarà facile spiegare ai piccoli lavoratori autonomi che devono lesinare il centesimo per sbarcare il lunario la "giustapposizione" dello scudo fiscale sollevato dallo stato italiano per proteggere il rientro dei capitali portati illecitamente all'estero, nell'assoluto anonimato e di cui l'Agenzia delle Entrate non può controllare nemmeno la provenienza. Contemporaneamente, le piccole amministrazioni come quella di Castellammare stringono alleanze e firmano protocolli d'intesa con il Fisco, diventando gli aguzzini dei propri cittadini, talvolta esasperati, per non potere riuscire a pagare nemmeno gli interessi che aumentano con una progressione aritmetica prossima ai limiti dello strozzinaggio.

Alla fine dei conti, ai "numeri uno" della finanza è concesso accordarsi con il fisco sulle somme evase pagando una penale del 5% e beneficiando dell'anonimato. Per scovare i piccoli evasori vengono, invece, messe a punto le migliori e più moderne tecniche investigative, degne del KGB nei tempi di gloria, con tanto di affissione al'Albo Pretorio a dispetto delle più elementari norme sulla privacy. Tutto questo perchè al fisco non deve sfuggire neanche un centesimo di quelle somme che dovranno immancabilmente essere pagate all'Agenzia delle Entrate e a Serit anche se con un incremento del 30, 40, 50... 100, 200%... affinchè tutti paghino le tasse. Nessuno escluso!

Va ricordato che grazie a questa politica di rigore tributario il comune percepirà un compenso pari al 30%, sulle somme che saranno riscosse a seguito delle segnalazioni effettuate, marciando sopra la testa del contribuente con l'acqua alla gola mentre affoga nei debiti, ma tenendo alta la bandiera di una discutibile forma di equità fiscale.
Ci sia consentito concludere citando un antico adagio siciliano:

"vriogna pi cu lu senti rici ivì! Pi lu paraggiu putiri accattari, certu chi ci vonnu tri tarì!