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martedì 15 marzo 2011

CU AVI OCCHI E UN CUMPERNI O E' FISSA O SI FINCI!

Apprendiamo con qualche perplessità la decisione dell'amministrazione comunale di Castellammare del Golfo di organizzare per la notte del 16 e la giornata del 17 marzo i festeggiamenti per il 150° Anniversario dellUnità D'Italia.

Avremmo anche compreso la buona fede degli amministratori castellammaresi di abbandonarsi al delirio collettivo che i maestri della retorica post-risorgimentale e i negazionisti dell'olocausto siciliano vorrebbero tradurre il 150°anniversario in una sorta di isteria di massa, se non avessimo informato a suo tempo (lettera per il massacro dell"8 gennaio 2011) da questo blog e con lettera spedita in modalità raccomandata, nonchè consegnata tramite protocollo generale al sindaco, al suo ufficio stampa, al presidente del consiglio comunale, al presidente della commissione per la toponomastica dei fatti avvenuti il 3 gennaio del 1861 a Castellammare del Golfo.

Detto questo, noi Indipendentisti Trapanesi del Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente-FNS sentiamo il dovere di esprimere tutto il nostro dissenso per iniziative di questo tipo che nell'immaginario dei siciliani consapevoli creano lo stesso sconcerto nell'immaginare un ebreo indossare l'uniforme nazista nel giorno dell'anniversario della Shoà.

Chiediamo scusa per l'iperbole che vuole solo attribuire analogo significato ad una situazione che appare grottesca o quanto meno surreale.

Ancora una volta sarà perduta l'occasione di ripristinare la verità storica tentando di affogarla nell'ipocrisia e nella menzogna.

Per quanto ci riguarda il 17 marzo sarà un occasione per rivolgere un pensiero alla piccola Angela ROMANO e alle vittime del massacro di stato avvenuto in una fredda giornata d'inverno il 3 gennaio 1861 a Castellammare del Golfo.

lunedì 10 gennaio 2011

LETTERA PER IL MASSACRO

Alla personale attenzione del Sindaco di Castellammare del Golfo
e.p.c.:
al Presidente del Consiglio Comunale
al Presidente della Commissione per la Toponomastica
al Responsabile dell'Ufficio Stampa
In occasione delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, il Comitato degli Indipendentisti Trapanesi del FRONTE NAZIONALE SICILIANO - SICILIA INDIPENDENTE
CHIEDE
di individuare una via o una piazza da dedicare alla bambina Angela ROMANO e, la predisposizione di una stele commemorativa per le vittime della strage avvenuta il 3 gennaio del 1862 a Castellammare del Golfo.
Come ricorda il celebre storico Santi CORRENTI nel suo "Calendario Siciliano" il fatto avvenne nell'ambito dell'esecuzione di una rappresaglia (di tipo nazista) per punire la rivolta popolare esplosa il 1° gennaio del 1862 contro i rappresentanti locali del Governo Italiano.
Accusati di cospirazione, contro il neo Stato Italia, furono processati e il 3 gennaio 1862 fucilati in piazza, a mò di condanna esemplare - per ordine del Generale Pietro QUINTINO - sette persone (secondo alcuni storici molte di più) uomini e donne, fra le quali anche un Sacerdote e una bambina Angela ROMANO di soli nove anni.
Si ritiene doveroso ricordare, in questa sede, i nomi di tutti i giustiziati (almeno di quelli di cui è giunta testimonianza storica):
- ANGELA ROMANO di anni 9
- Marianna CROCIATA di anni 30
- Marco Randisi di anni 45
- Benedetto Palermo di Anni 46
- Angela CATALANO di anni 50
- Angela CATANI di anni 70
- Antonio CORONA di anni 70
Rispetto, dunque, per questi martiri che hanno scritto con il loro sangue una triste pagina della nostra storia e, liberi da ogni viltà, cogliamo l'occasione perchè riviva almeno l'anima della piccola ANGELA, immolata sull'altare di un'atroce ragion di stato che non poteva ancora nemmeno comprendere.
Riteniamo infine che tutti, nessuno escluso, abbiamo il dovere morale di far luce, per non lasciarli cadere nell'oblìo, anche sui fatti che non possono essere giustificati, se non altro nella logica del recupero della dimensione storica cui tutti apparteniamo, nella misura in cui esiste la memoria, e non ultima la legittima rivendicazione del diritto alla verità da parte della Comunità di Castellammare e di tutto il Popolo Siciliano.
Leonardo D'ANGELO
per il Comitato degli Indipendentisti Trapanesi
del Fronte Nazionale Siciliano - Sicilia Indipendente
Castellammare del Golfo, sabato 8 gennaio 2011

domenica 26 luglio 2009

Rita ATRIA "Antigone" di Partanna

A diciassette anni dalla sua scomparsa 26 luglio 1992 vogliamo ricordare una siciliana di carattere, una siciliana anti sistema, una siciliana contro corrente in anni in cui sfondare il muro della bieca omertà significava guadagnarsi quanto meno il biasimo della propria famiglia; perdere la stima dei propri amici e sovraesporsi al pericolo di morte quasi certa.
Una siciliana Rita ATRIA che ha pagato con la vita una scelta di emancipazione culturale femminile. Ci sia consentito dire "non frivola", ma di altissimo contenuto morale. Una scelta, quella di collaborare con il dott. Paolo BORSELLINO, coraggiosa e incomprensibile.
Respinta dal suo fidanzato fu allontanata da tutti perfino dalla stessa madre che, dopo averla rinnegata, infierì con un martello sulla foto della sua lapide. Non furono concesse esequie religiose e pochissimi presero parte al suo funerale.
Intendiamo ricordare Rita con il giusto rispetto, doveroso, per una siciliana che nonostante tutto, sfugge alle liturgie celebrative dei media come se fosse un personaggio di secondo piano nella "guerra alla mafia", eroi che non fanno cassa, "vuoti a perdere" della notizia in un mondo ormai avvezzo al giornalismo spettacolo e bramoso di sapere cosa propina l'eruzione orgasmica dell'ultim'ora.

Noi Indipendentisti Trapanesi du Frunti Naziunali Sicilianu - Sicilia Indipinnenti (Fronte Nazionale Siciliano - Sicilia Indipendente) ci togliamo il cappello di fronte al sacrificio della giovane Antigone di Partanna che ha saputo volare alto su una omertà imposta e sulla morale precostituita del suo tempo, dando una lezione di dignità e di etica non solo a uomini e donne di Sicilia, a cui suggeriamo di guardare come chiaro esempio di intimo risveglio della propria consapevolezza; ma anche allo Stato Italiano che le fù ingrato e non le fu così amico e così vicino come avrebbe dovuto o come si vorrebbe far credere, tanto è vero che, una volta scomparso il dott. Borsellino (denunciato dalla madre per sottrazione di minore), fu abbandonata a se stessa in una "solitudine mortale".
Rita che non si è mai pentita per ragioni di opportunità anche perchè non aveva nulla di cui pentirsi, non avendo commesso alcun reato, veniva guardata dallo stato con la diffidenza di chi provene da una famiglia di delinquenti e dai suoi conoscenti una "infame traditrice", al processo disegnata come una giovane immatura, inattendibile e visionaria.
Rita ha scelto con la forza della sua innocenza di creare una breccia nel muro della cieca omertà rompendo le regole di un'assurda morale finta e miserabile a cui non ha voluto piegarsi, aprendo la strada per un nuovo corso, per un nuovo modo di interpretare la sicilianità dove ciascuno di noi può decidere, se lo vuole, di sottrarsi in qualunque momento allo status di rassegnazione e sottomissione sociale. Questo è forse uno dei messaggi più profondi su cui riflettere affinchè non rimanga inutile persino il suo sacrificio.

sabato 23 maggio 2009

LETTERA APERTA

24 MAGGIO 1915
L' ITALIA PARTECIPA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA SICILIA PIANGERA' IL MAGGIOR NUMERO, IN ASSOLUTO ED IN PERCENTUALE,
DI CADUTI




Ricorre l'anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia in quella che fu definita la PRIMA GUERRA MONDIALE o la GRANDE GUERRA, avvenuta appunto il 24 maggio del 1915.A conflitto mondiale già iniziato e- pare- su pressioni ben "oleate" di alcune Potenze dell'epoca.

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu - "Sicilia Indipinnenti" ricordano quell'evento con consapevolezza ed anche con indignazione. Soprattutto perchè la più alta percentuale di morti la ebbe proprio la Sicilia. Nonostante il fatto che era la "Regione" più lontana dalle linee di combattimento. I più grandi vantaggi li ebbero, invece, le industrie del Nord-Italia.
I Siciliani morti furono 65.000 e forse anche di più se si considerano i decessi avvenuti successivamente al periodo bellico per cause connesse alla guerra e spesso non riconosciute come tali...
Ricordiamo , dicevamo, con dolorosa e forte indignazione quei dati , anche perchè nessuno di coloro che sanno ne ha accertato o ne vuole accertare le motivazioni effettive.
Aggiungiamo che, - in numero assoluto ed in percentuale di Caduti,- ai Siciliani seguono i Sardi e- al terzo posto- i Soldati delle Aree geo-politiche che avevano fatto parte del Regno delle Due Sicilie ( del cosiddetto " Mezzogiorno" sostanzialmente) .
Si è trattatato di una fatalità o di una scelta predeterminata ? Anche su questo tragico e particolare aspetto del problema( sul quale abbiamo pure i nostri convincimenti e sospetti) chiediamo quindi VERITA' E GIUSTIZIA dalle fonti ufficiali.E dalle Istituzioni competenti per materia.

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Una richiesta, quella della verità VERITA' e della GIUSTIZIA, che i Partiti Politici e la Classe Politica dominanti nonchè la maggior parte delle Istituzioni (rappresentative e non) tendono ad eludere. Anzi a soffocare ; come peraltro dimostra l'imperversare, il più delle volte offensivo ed intollerabile, delle favole e dei "miti" garibaldino-risorgimentali, del tutto avulsi dai fatti realmente accaduti, che vengono usati non solo per cancellare la MEMORIA STORICA dei Popoli del SUD e del Popolo Siciliano ma anche per DISTOGLIERE gli stessi Popoli da quelli che sono i veri problemi di Oggi e da quelli del nostro Domani. Ci negano, in altre parole, il Diritto all'avvenire. Incuranti della circostanza che gli altri Popoli dell'Europa, del Mediterraneo e del Mondo ci guardano con sempre maggiore attenzione e talvolta anche con solidarietà. E sembra proprio che attendano il nostro RITORNO nei Consessi Internazionali , che peraltro hanno la loro ragion d'essere nella nostra antica Civiltà e dai quali siamo esclusi a causa della nostra CONDIZIONE COLONIALE.
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Un altro aspetto particolare dell'argomento in discussione, sul quale vorremmo fare subito chiarezza, è il seguente: noi Indipendentisti FNS siamo orgogliosi del valore, non disgiunto da umanità, che i NOSTRI SOLDATI hanno dimostrato sia nella Prima Guerra Mondiale, sia in tutte le altre Guerre che, anche se non condivise, sono stati, dopo il 1861, chiamati a combattere per conto dello Stato Italiano. E siamo altrettanto orgogliosi dei Soldati Siciliani e Meridionali che "oggi" ( anche questa volta più numerosi di gran lunga rispetto a quelli di altre Regioni e ne conosciamo i motivi... ) partecipano alle missioni umanitarie e alle missioni di pace in diverse parti del Mondo. O che, comunque, con identico spirito sono in servizio nelle Forze Armate Italiane, alle quali è pure dedicata la ricorrenza del 24 MAGGIO. Ognuno infatti mantiene intatti comunque la propria identità e quei principi di Civiltà e di Umanità che sono specifici del Rispettivo Popolo di appartenenza.
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Un'ultima considerazione: il rispetto dei Diritti , soprattutto il rispetto dei Diritti Fondamentali, non si implora nè se ne delega l'applicazione a quanti hanno l'interesse di soffocare quei Diritti e tutti gli altri Diritti.
E' un "rispetto" che si deve pretendere e conquistare, con metodi democratici e non violenti. Ma con coraggio,con determinazione,con continuità e con consapevolezza. E certamente anche nell'ambito di un progetto più ampio di riscatto e di rinascita.

Palermo 23 maggio 2009.

Giuseppe SCIANO'
Segretario Politico FNS
sciano
giuseppe@libero.it